Eccomi di ritorno dal mio viaggio a Londra con la mia amica Silvia.
La domanda spontanea che incuriosiva molti prima della partenza era "Saranno ancora amiche al ritorno?". La risposta è SI, anche se un paio di volte siamo arrivate a non sopportarci più, ma credo sia più che normale vista la stanchezza. Infatti questa settimana abbiamo fatto kilometri, abbiamo camminato tantissimo e arrivavamo a sera distrutte.
Abbiamo alloggiato al Royal National in Russell Square: dopo l'ingenizzazione della camera da parte della sottoscritta era vivibile, anche se non è proprio il mio standard.
La posizione era però centrale, cosa che si è rivelata molto comoda. Il primo giorno siamo andate al British Museum, uno splendore: ci sono opere d'arte e reperti dalla preistoria a oggi, comprese le statue dell'architrave del Partenone di Atene, le metope e il fregio e molti altri reperti dell'antica Grecia; il teschio di cristallo; varie mummie egiziane; molti disegni di Hokusai.
Il secondo giorno è stato un bel tour de force, vediamo se riesco a ricordare tutto nel giusto ordine: Piccadilly Circus, St. James Palace, Waterloo Square, Trafalgar Square, Buckingham Palace, St. James Park, Westminster Abbey, nella quale siamo rimaste più di un paio d'ore. Infatti è una chiesa stupenda! Oltre alla chiesa in sè ci sono le tombe di Queen Elizabeth I, Shakespeare (il suo corpo è rimasto qui per due anni prima di essere spostato a Stratford Upon Avon), Newton, Charles Darwin, Handel. Tra lapidi e monumenti commemorativi dell’angolo dei poeti vorrei ricordare Jane Austen, Shelley, Dickens, T.S. Elliot.
Il nostro giro è ricominciato con House of Parliament e il Big Ben, per poi fare una pausa su The Eye (gentilmente offerto da Silvia, che ha l’ingresso gratis). Peccato per il tempo che non era un il massimo (abbiamo avuto mezza giornata di sole soltanto l’ultimo giorno) ma vedere Londra dall’alto è stata interessante, anche perché nella cabina eravamo solo con due inglesi quindi abbiamo potuto muoverci come volevamo e scattare foto.
Ci siamo poi recate alla Nationa Gallery: molto interessante, dipinti stupendi, molti dei quali italiani (Duccio da Buoninsegna e Canaletto, giusto per fare un paio di nomi). L’abbiamo girata tutta, è stata una faticaccia per le nostre gambe e per i nostri piedi, ma ne è valsa veramente la pena.
Il giorno seguente siamo andate a Camden Town e lì ho comprato la mia splendida borsa dei Beatles in pelle bianca! Silvia ha fatto acquisti a più non posso! Siamo poi andate al Madame Tussaud’s (entrando gratis anche in questo) e lì ho scattato fotografie ad ogni statua di cera presente. Mi è piaciuto molto anche perché le statue sono fatte benissimo e alcune sono molto somiglianti. Mi sono piaciuti molto: Sean Connery, Nicole Kidman, Paul Newman e Robert Redford, Rossella O’Hara e Reth Butler, Ghandi, Giovanni Paolo II, Daniel Craig in versione 007.
Un giretto da Harrod’s non poteva mancare e per raggiungerlo abbiamo attraversato Hyde Park, un parco enorme e molto bello. I grandi magazzini, illuminati a giorno dalle luci, purtroppo sono grandi come un isolato e hanno cose costosissime molte delle quali italiane (prendete una marca di vestiti d’alta moda e la trovate). Non poteva mancare un souvenir, quindi ci siamo prese un libro in inglese di autrici inglesi: io Harry Potter e la pietra filosofale di J. K. Rowling, Silvia il primo volume di Peter Coniglio di Beatrix Potter.
Il venerdì siamo state a St. Paul, sul Millennium Bridge, alla Tate Modern. Io non amo l’arte moderna, infatti questa galleria è la cosa che mi è piaciuta eno del mio soggiorno a Londra, nonostante abbia ammirato bei quadri (Munch, Kandinskij per citarne alcuni).
Il pomeriggio ci siamo recate alla Torre di Londra e siamo salite sul Tower Bridge, che mi è piaciuto molto. Lì il controllore di borse ha ammirato la mia borsa dei Beatles!!!
Ancora una volta abbiamo visto Londra dall’alto e abbiamo potuto godere di un po’ di sole, che è poi scomparso lasciando il posto a dei nuvoloni carichi di pioggia.
Il Natural History Museum non poteva mancare: è stupendo, è organizzato molto bene, ci sono degli scheletri di dinosauri originali (non copie come quelle che Silvia ha visto a New York, tanto che questo museo le è piaciuto di più di quello statunitense) e l’edificio è oltremodo magnifico. Avete presente Hogwarts? Ecco, più chiaro, ma è molto simile. Un’opera d’arte vera e propria.
Silvia è poi andata al Victoria and Albert Museum, al quale è ritornata la mattina seguente per vedere la collezione di William Morris chiusa alla sera, mentre io il sabato mattina mi sono recata nuovamente al British per un’altra vistita.
Un paio di commenti veloci su Londra:
- gli inglesi adorano l'italia, ma il loro cappuccino non ha nulla a che fare con il nostro
- alcuni inglesi sono molto cortesi e amichevoli, ti forniscono indicazioni stradali con cordialità
- nonostante ci siano pochi cestini per la spazzatura è una metropoli relativamente pulita
- la moquette è la costante londinese
- i musei sono ben organizzati, gratuiti e le scolaresche sono portate in gita a disegnare e ammirare le opere d'arte. E' molto educativo. Inoltre puoi sederti sulle numerose panche e disegnare senza che la gente ti guardi male. It's great!
- Londra è costosissima, ci manca poco che paghi l'aria inquinata che respiri. Entrata a Westminister: 12 sterine, giusto per fare un esempio. Da Harrod's la cioccolata calda dall'Equador, sicuramente pregiata, 5 pound e rotti. Immaginate il cibo...!
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Che bella giornata! Piena, ma bella. Piena perchè alle dieci del mattino io, Ary e Silvia eravamo a casa loro ad addobbare con fiocchi e palloncini bianchi; dopo tra parrucchiera, prepararsi e corse non ci siamo fermati un attimo, ma ne è valsa la pena. Diciamo che questo matrimonio l'ho "sentito" da vicino, visto il legame di amicizia che c'è, cosa che ha portato a un livello di partecipazione tale che credo abbia dato fastidio a qualche amica... Infatti il lancio del boquet è stato fatto quando eravamo noi 3 ragazze e non è necessario dirvi chi l'ha preso.
W gli sposi!!! 
Mio moroso spera che io non lo incontri.. 
Devo mettere in conto una ventina di euro di sovrapprezzo per il bagaglio? Uff, questa cosa mi garba proprio poco....!
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